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Editoriale

Arconatese 1926, radiografia di una neopromossa

Chi è la squadra che aprirà la stagione della Casatese Merate nel Girone D di Serie D Report tecnico — dati aggiornati al 19 agosto 2026

Arconatese 1926

Il sorteggio del calendario ha voluto che il ritorno della Casatese Merate in un girone tutto nuovo cominciasse dal club che, in quel girone, porta la storia più lunga e la ferita più recente. Domenica 6 settembre 2026, alle 15, la prima giornata mette di fronte i rossoblù e il Gruppo Sportivo Arconatese 1926: cento anni esatti di attività, una retrocessione bruciante nel 2025, una risalita immediata nel 2026 e un'estate passata a smontare e rimontare quasi metà della squadra.

È l'avversaria ideale per capire una cosa che vale per tutto il campionato: in Serie D il nome sulla maglia dice poco, e i dodici mesi precedenti dicono quasi tutto. Quello che segue non è una scheda pre-partita, ma una ricostruzione ragionata dell'entità Arconatese: come è arrivata qui, con quali uomini, con quale struttura di gioco e dove — tecnicamente — è più vulnerabile.

Chi è il Gruppo Sportivo Arconatese 1926

VoceDato
DenominazioneGruppo Sportivo Arconatese 1926 S.S.D. a r.l.
Fondazione1926 (stagione del Centenario)
SedeVia delle Vittorie 20, Arconate (MI)
Colori socialiOroblù (giallo-oro e blu)
PresidenteAlfonso Sannino
Presidente onorarioSen. Mario Mantovani
Direttore sportivoEnio Colombo
AllenatoreGiovanni Livieri (prima squadra dal 2014)
Tifoseria organizzataGruppo Randa
Campo gare Serie DComunale di via delle Vittorie, Arconate
Campo allenamentiCastano Primo
Settore giovanileCentro sportivo di Bienate, Magnago

Due elementi meritano attenzione fin da subito, perché non sono folclore ma variabili operative.

Il primo è la continuità tecnica. Giovanni Livieri guida la prima squadra dal 2014: dodici stagioni consecutive, un'anomalia statistica in una categoria dove il ricambio in panchina è la norma e dove l'esonero-lampo è una consuetudine. La dirigenza lo ha confermato insieme al direttore sportivo Enio Colombo già a giugno, prima ancora di aprire il mercato, definendoli entrambi pilastri strutturali del club e non semplici dipendenti riconfermati. Chi affronta l'Arconatese non affronta un progetto in costruzione: affronta un metodo consolidato applicato a materiale umano nuovo. La distinzione conta.

Il secondo è la questione impianto. Dal 2020 il club ha vissuto una lunga fase di sradicamento territoriale: un contenzioso con l'amministrazione comunale di Arconate sulla gestione del campo di via delle Vittorie portò la prima squadra a giocare fuori paese e il vivaio a trasferirsi a Bienate di Magnago. Nell'ottobre 2024 la prima squadra è tornata ad Arconate, su un impianto adeguato ai requisiti di Serie D. Oggi la società indica il comunale di via delle Vittorie come campo delle gare di Serie D, Castano Primo per gli allenamenti e Bienate per il settore giovanile: una geografia frammentata che pesa sulla logistica quotidiana e che diventerà rilevante in vista della gara di ritorno.

Dodici mesi tra il fondo e la vetta

Per leggere l'Arconatese 2026/27 servono due stagioni, non una.

Nel 2024/25, in Serie D girone B, gli oroblù hanno chiuso ventesimi e ultimi con 31 punti. Retrocessione diretta, senza playout, dopo otto stagioni consecutive nella quarta serie. È stata un'annata trascorsa quasi interamente in fondo alla classifica, con un mercato invernale d'emergenza — cinque innesti a gennaio — che non ha invertito la rotta. Vale la pena ricordare che nella stagione precedente, la 2023/24, la stessa Arconatese aveva chiuso sesta con 68 punti: il crollo è stato verticale e in gran parte inatteso.

Nel 2025/26, in Eccellenza Lombardia girone A, è arrivata la risposta: primo posto con 73 punti e differenza reti +41. Promozione diretta conquistata il 12 aprile 2026 sul campo della Caronnese (0-1), a due giornate dalla fine, approfittando in contemporanea del passo falso della Solbiatese a Sedriano. La rete decisiva è stata firmata da Vavassori su suggerimento di Scapinello — alcune fonti la registrano come autorete di Corno, dettaglio irrilevante ai fini della classifica ma indicativo di come sia arrivata: da palla inattiva.

Il divario finale sulla seconda, la Solbiatese, è stato di undici punti. Quello sulla terza, la Caronnese, di sedici.

Questa doppia curva — crollo verticale, risalita immediata — è il dato psicologico più significativo del club che la Casatese incontrerà. Il presidente Sannino ha letto la promozione come un riscatto collettivo di chi ha scelto di restare dopo la retrocessione. Non è retorica: la maggior parte dello zoccolo duro tecnico ha effettivamente accettato di scendere di categoria per un anno.

I numeri della cavalcata in Eccellenza

La stagione 2025/26 non è stata una fuga costruita nel finale. È stata un'ipoteca posta subito e difesa fino alla fine.

IndicatoreDato al giro di boa
Punti dopo 17 giornate42
Vantaggio sulla seconda+11 sulla Solbiatese
Gare senza sconfitte a inizio stagione14
Prima sconfittaIn casa, contro la Caronnese
Reti segnate44 (media 2,59 a gara)
Scarto sul secondo miglior attacco+17 reti
Reti subite16 (seconda miglior difesa del girone)

Un attacco fuori scala e una difesa da vertice contemporaneamente: nei campionati dilettantistici è una combinazione rara, e di solito segnala una squadra che sta giocando una categoria sotto il proprio livello.

I marcatori di riferimento della cavalcata sono stati Antonio Silvano, capocannoniere del girone a metà stagione, e Dennis Scapinello, affiancati da un dato che merita una sezione a parte: il difensore Gabriele Vavassori ha chiuso con almeno nove reti in campionato, e il difensore Jacopo Tirapelle con sette.

Il girone di ritorno ha mostrato le prime crepe — sconfitte con Solbiatese (2-1) e Lentatese (1-2), pareggi con Vigevano e Ardor Lazzate, un 3-0 subito ad Arcellasco a campionato già vinto — ma il vantaggio accumulato ha reso il rallentamento indolore.

Il cantiere estivo: otto conferme, quattordici volti nuovi

Qui sta il vero nodo tecnico, e la ragione per cui i numeri dell'Eccellenza vanno maneggiati con cautela. L'Arconatese che affronterà la Casatese Merate non è l'Arconatese che ha vinto l'Eccellenza. Il direttore sportivo Colombo ha smontato e ricostruito i due reparti estremi — porta e attacco — lasciando pressoché intatto il blocco centrale.

Questa è la rosa comunicata dalla società il 28 luglio 2026.

PortieriClasseProvenienza
Francesco Bochicchio2007Vigasio (scuola Torino)
Gregory Constant2007Lecco (Primavera 2)
DifensoriClasseProvenienza
Alessio Bernardi1997Sangiuliano City
Cristiano Bigolin1990Breno
Francesco Luoni1988Confermato — capitano
Christian Medici2002Confermato — sesta stagione
Jacopo Tirapelle2004Confermato
CentrocampistiClasseProvenienza
Federico Alberton2004Confermato
Janis Cavagna1995Confermato
Giulio MenegazzoConfermato — settima stagione
Ryan Nigro2007Confermato
Marco Ortelli2006Caronnese
Edoardo Zocco Ramazzo2006Confermato
AttaccantiClasseProvenienza
Filippo Belloli2003Scanzorosciate
Lorenzo Fiore2008Lecco
Francesco Giangaspero1993Rhodense
Antonio Guerrisi2006Castellanzese
Antonio Magrini2007Club Milano
Alessandro Mancosu2003Rhodense
Emanuele Ricci2008Rhodense
Alessandro Russo2008Legnano

A questi si sono aggiunti, dopo la diffusione dell'elenco, almeno due elementi andati subito a referto nelle amichevoli: Orellana, prelevato dal Mariano e descritto dal direttore sportivo come un profilo di prospettiva, e Bonora, in gol contro la Leon. L'inquadramento formale di entrambi va verificato sui documenti federali. Segnaliamo inoltre che alcune fonti giornalistiche collocano Lorenzo Fiore a centrocampo anziché in attacco e indicano Antonio Magrini come classe 2008: in caso di discordanza fa fede la comunicazione societaria.

Chi non c'è più

Non figurano nell'elenco ufficiale i protagonisti offensivi della promozione: Antonio Silvano, passato alla Vergiatese, Dennis Scapinello, Andrea D'Errico e Alessandro Paparella. Assente anche il portiere titolare della cavalcata, Leonardo Santulli, e diversi comprimari del 2025/26 come Gerevini, Gnaziri, Villari, Donizetti, Mezzanzanica e Arpino.

Il totale è netto: tutto il tridente offensivo che ha prodotto la promozione è stato sostituito, e la porta è stata azzerata.

I tre innesti che pesano

Francesco Giangaspero, classe 1993, è il colpo che definisce il mercato oroblù. Capocannoniere dell'ultimo campionato di Eccellenza con 27 reti stagionali, di cui 23 in campionato, torna in Serie D dopo cinque anni di categoria regionale. Statistica curiosa e utile: nei due confronti diretti contro l'Arconatese della scorsa stagione, in maglia Rhodense, non è mai andato a segno.

Filippo Belloli, 2003, arriva dallo Scanzorosciate con dodici reti e due assist nell'ultima Serie D girone B. Centravanti di ruolo ma con caratteristiche di mobilità che ne consentono l'impiego anche largo o in appoggio, è l'unico attaccante della rosa con una stagione recente di rendimento certificato in categoria.

Cristiano Bigolin, 1990, è un difensore centrale con oltre trecento presenze in Serie D, un campionato vinto con l'Arzignano Valchiampo e un passato tra Folgore Caratese, Sant'Angelo, Seregno e Montecchio. Nell'ultima stagione, da centrale, ha segnato sei reti. Insieme a lui, Alessio Bernardi completa quella che la società ha descritto come una coppia di colonne per la retroguardia.

Il 3-4-2-1 di Livieri e cosa può cambiare

Il modulo di riferimento della stagione dell'Eccellenza è stato con grande costanza il 3-4-2-1, con occasionali letture in 3-4-1-2 nelle gare da gestire. I principi riconoscibili sono quattro.

Il primo: difesa a tre con centrali che attaccano l'area. Non è un dettaglio, perché Vavassori e Tirapelle hanno prodotto da soli più reti di molti attacchi di Eccellenza. La squadra è costruita per portare i difensori dentro l'area avversaria sui piazzati e sulle seconde palle.

Il secondo: quattro a centrocampo con esterni a tutta fascia. Zocco Ramazzo e Menegazzo hanno alternato ruoli di quinto e di interno, e la squadra cerca ampiezza costante e cross dalla trequarti più che dal fondo.

Il terzo: Cavagna come metronomo. Il 1995, alla quarta stagione ad Arconate, è il regolatore dei tempi e uno dei rigoristi.

Il quarto: doppio trequartista dietro la punta. Ed è esattamente il reparto azzerato, perché Scapinello e D'Errico non ci sono più.

Il blocco che resta — Luoni, Medici, Tirapelle, Cavagna, Alberton, Menegazzo, Zocco Ramazzo, Nigro — è la spina dorsale di quel modulo: difesa a tre e centrocampo a quattro. Livieri può quindi mantenere l'impianto senza rifondarlo. Ciò che cambia è la parte alta del campo: con Giangaspero centravanti di riferimento e Belloli come alternativa o partner, la struttura potrebbe scivolare verso un 3-5-2 o un 3-4-1-2 con due punte vere, riducendo il doppio trequartista a uno solo. La rosa, così com'è composta, offre più centravanti che rifinitori. È un indizio di modulo, non una certezza.

Il fattore palle inattive

Se questo report dovesse ridursi a una sola riga operativa, sarebbe questa: l'Arconatese di Livieri segna in modo strutturale con i difensori. Non è un accidente statistico di una stagione, è una caratteristica progettuale che si legge nei numeri.

DifensoreReti nell'ultima stagioneContesto
Gabriele Vavassori9Eccellenza, con l'Arconatese
Jacopo Tirapelle7Eccellenza, con l'Arconatese
Cristiano Bigolin6Serie D, con il Breno

Vavassori non risulta nell'elenco 2026/27, ma Tirapelle è confermato e Bigolin è arrivato. Christian Medici, altro confermato, è descritto dalla società stessa come elemento pericoloso sui calci piazzati. Significa che la nuova difesa a tre potrebbe avere tutti e tre i centrali con un rendimento realizzativo rilevante. E vale la pena ricordare il dato di partenza: la rete che ha valso la promozione è arrivata su punizione.

Per la Casatese Merate questo si traduce in tre priorità di preparazione: marcature preventive e gestione della prima palla su corner e punizioni laterali; attenzione alla seconda palla al limite dell'area, dove l'Arconatese porta i quinti; disciplina nella metà campo offensiva, perché ogni fallo laterale concesso tra i venti e i trenta metri diventa per loro una situazione da gol.

Il fattore under: un vantaggio strutturale

Il regolamento di Serie D 2026/27 impone l'impiego obbligatorio, in ogni gara, di almeno tre calciatori giovani: un 2006, un 2007 e un 2008. L'Arconatese affronta l'obbligo con una densità anagrafica notevole.

QuotaElementi disponibili
2006Ortelli, Zocco Ramazzo, Guerrisi
2007Nigro, Magrini, più entrambi i portieri (Constant e Bochicchio)
2008Fiore, Ricci, Russo

Il dettaglio decisivo sta nella seconda riga: i portieri sono entrambi classe 2007. Se uno dei due gioca — ed è inevitabile — la quota è coperta senza spendere uno slot di movimento. Livieri si ritrova quindi due soli obblighi effettivi da soddisfare in campo, con almeno tre alternative credibili per ciascuno. È un vantaggio gestionale reale, che riduce la rigidità delle sostituzioni nella seconda parte di gara, mentre molte squadre di Serie D si trovano costrette a cambi obbligati intorno al sessantesimo.

Dove l'Arconatese è fragile

Il punto più esposto è la porta. Due portieri classe 2007, entrambi al primo anno da protagonisti in una prima squadra di Serie D: Bochicchio arriva dal Vigasio con formazione al Torino, Constant dalla Primavera 2 del Lecco. La società li ha presentati come una coppia in competizione aperta, il che significa che al 6 settembre potrebbe non esserci ancora una gerarchia consolidata. Nessuno dei due ha mai difeso la porta in un campionato senior nazionale.

Il secondo fattore è il tempo. Il cronoprogramma estivo è stato compresso.

DataEvento
28 luglioRaduno e inizio preparazione
5 agostoAmichevole con il Gozzano — annullata
9 agostoAcc. Borgomanero – Arconatese 1-4
13 agostoArconatese – Leon 2-2, a Castano Primo
16-19 agostoRitiro a Igea Marina
23 agostoCoppa Italia, preliminare: Solbiatese – Arconatese a Solbiate Arno
6 settembreCasatese Merate – Arconatese, prima giornata

Due sole amichevoli disputate prima del ritiro, con una terza saltata. Il capitano Luoni ha indicato pubblicamente proprio questo come il tema centrale: la necessità di diventare squadra il prima possibile, perché all'inizio la differenza la farà l'amalgama. È una dichiarazione di vulnerabilità nella finestra temporale esatta in cui si gioca questa partita.

I due test raccontano lo stesso pattern. Contro l'Accademia Borgomanero è arrivata una vittoria in rimonta dopo essere andati sotto, con reti di Nigro, Orellana, Belloli e Bernardi: due dei quattro marcatori sono un difensore e un 2007. Contro la Leon gli oroblù si sono trovati sotto 0-2 dopo ventiquattro minuti, per poi riprendere la partita con Bonora e Nigro. La società ha valutato positivamente la reazione; chi legge in ottica avversaria coglie però l'altro dato, e cioè che contro una squadra di Serie D strutturata la difesa a tre ha concesso due reti nella prima mezz'ora.

Partenze lente, ottima capacità di reazione. Per la Casatese significa che i primi trenta minuti del 6 settembre sono la finestra di massimo rendimento potenziale, e che un vantaggio non chiude la partita.

Il salto di categoria

Va detto senza giri di parole: l'Eccellenza Lombardia girone A e il Girone D di Serie D 2026/27 non sono confrontabili. Il raggruppamento comprende due retrocesse dalla Serie C, Aurora Pro Patria e Città di Pontedera, piazze con lungo passato professionistico come Pistoiese, Varese, Pavia e Pro Sesto, e realtà di continuità assoluta come il Lentigione. È stato definito, dalla stampa del Varesotto, il gruppo più duro della quarta serie.

L'obiettivo dichiarato dall'Arconatese è coerente con questa lettura. Livieri non ha lasciato spazio ad ambiguità:

Il primo, grande obiettivo è la salvezza.

Sulla stessa linea il direttore sportivo Colombo, che ha inquadrato la rosa come un equilibrio tra giovani ed esperti costruito attorno a uno zoccolo duro. Nessuna dichiarazione di ambizioni superiori.

I precedenti e gli ex

Le due squadre si sono affrontate due volte, entrambe nella stagione 2024/25 in Serie D girone B, annata in cui la Casatese Merate chiuse quarta con 68 punti e l'Arconatese ultima con 31.

DataGaraRisultatoMarcatori
27 ottobre 2024 (11ª)Casatese Merate – Arconatese1-1Mendola 10'; Menegazzo 45'+
2 marzo 2025 (30ª)Arconatese – Casatese Merate0-0

Un dato che vale più di molte analisi: contro la squadra che sarebbe retrocessa all'ultimo posto, la Casatese Merate raccolse due pareggi e un solo gol segnato in centottanta minuti. L'Arconatese, anche nella sua stagione peggiore, è stata un avversario scomodo per i rossoblù.

Due elementi della rosa oroblù hanno inoltre un passato in maglia Casatese. Giulio Menegazzo, centrocampista alla settima stagione ad Arconate con 185 presenze, 19 reti e 18 assist, fu proprio lui a segnare da ex il gol del pareggio nell'1-1 dell'ottobre 2024, di testa nel recupero del primo tempo. Jacopo Tirapelle, difensore classe 2004, era in rosa alla Casatese Merate nella stessa stagione 2024/25 prima del passaggio ad Arconate, dopo aver vestito anche la maglia della Castellanzese; è arconatese di origine, e la società ha presentato il suo rinnovo come un ritorno identitario.

Il fattore ex, in una partita d'esordio giocata a Merate, non è un dettaglio narrativo: è un elemento di motivazione asimmetrica.

Sette chiavi di lettura per il 6 settembre

La prima è la finestra dei primi trenta minuti. Entrambi i test estivi hanno visto l'Arconatese andare sotto prima di reagire e, con una difesa nuova per due terzi e un portiere all'esordio assoluto, è lì che il divario di rodaggio è massimo.

La seconda sono i piazzati. Tirapelle, Bigolin e Medici sono tre centrali che attaccano l'area: la preparazione difensiva sui calci da fermo è la voce a più alto rendimento in questa specifica gara.

La terza è il centrocampo, il reparto con più memoria. Cavagna, Alberton, Menegazzo e Zocco Ramazzo hanno giocato insieme un'intera stagione vincente: è lì che l'Arconatese sarà già squadra, ed è lì che va contesa la partita per rompere gli automatismi.

La quarta riguarda Giangaspero, che va tenuto lontano dall'area più che marcato dentro l'area. Ventitré reti in Eccellenza sono un dato che non si trasferisce automaticamente in Serie D, ma il movimento e il posizionamento sì: il tema è la fornitura di palloni, non il duello finale.

La quinta è la Coppa Italia del 23 agosto. L'Arconatese affronterà la Solbiatese al "Chinetti" di Solbiate Arno, impianto che nella scorsa stagione le è risultato indigesto sia in campionato sia in coppa. Sarà il primo test ufficiale della nuova rosa e fornirà la formazione tipo con quindici giorni di anticipo. Le date federali indicano il 23 agosto alle 16, mentre una fonte giornalistica locale ha successivamente riportato il 26: conviene verificare a ridosso.

La sesta è la gestione degli under, che gioca a loro favore nel finale. Con due portieri 2007 l'Arconatese ha slot liberi nei cambi, mentre le squadre costrette a inserire under obbligati intorno al sessantesimo pagano un prezzo tecnico.

La settima è il contesto motivazionale, che sarà massimo: centenario del club, ritorno immediato in categoria dopo una sola stagione di purgatorio, esordio stagionale. L'energia emotiva della prima giornata sarà tutta dalla loro parte. Va assorbita, non contrastata frontalmente.

Scheda rapida

VoceDato
ProvenienzaNeopromossa dall'Eccellenza Lombardia (girone A, 1ª con 73 punti, +41)
Precedente in Serie D2024/25, girone B, 20ª e ultima con 31 punti
AllenatoreGiovanni Livieri, dal 2014
Modulo di riferimento3-4-2-1, con possibile evoluzione verso il 3-5-2
Blocco confermatoLuoni, Medici, Tirapelle, Alberton, Cavagna, Menegazzo, Nigro, Zocco Ramazzo
Innesti principaliGiangaspero, Belloli, Bigolin, Bernardi
Punto di forzaGol dei difensori e situazioni da palla inattiva
Punto debolePorta affidata a due 2007 all'esordio, precampionato compresso, attacco interamente nuovo
Obiettivo dichiaratoSalvezza
Prima giornataCasatese Merate – Arconatese, domenica 6 settembre 2026, ore 15

Nota sulle fonti

I dati di questo report derivano da fonti primarie e secondarie incrociate: Lega Nazionale Dilettanti per composizione dei gironi, calendario, regolamento e accoppiamenti di Coppa Italia; comunicati ufficiali del GS Arconatese 1926 per rosa, rinnovi, formazioni e amichevoli; Il Giorno per le dichiarazioni di Livieri e Colombo e i risultati dei test estivi; Prealpina, VareseSport, VareseNews, Sprint e Sport, Notiziario del Calcio e Sempione News per le cronache della stagione di Eccellenza e del mercato; Lecco Channel News e Lecco Notizie per i precedenti diretti; Sofascore, Tuttocampo e Transfermarkt come riscontro statistico e non come fonte esclusiva.

I dati di rosa in Serie D restano fluidi fino alla chiusura del tesseramento: movimenti successivi al 19 agosto 2026 non sono compresi. Le posizioni in campo indicate per i nuovi arrivati sono ricostruite da comunicati e cronache, non da impieghi ufficiali con la nuova maglia. Dove le fonti divergono — classe anagrafica di Magrini, ruolo di Fiore, data del preliminare di Coppa Italia — la discordanza è segnalata nel testo anziché risolta arbitrariamente.